03 Marzo 2024
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Venerabile Arciconfraternita di Misericordia di Sarteano ODV

Via / Piazza: Viale Umbria, 18
Comune: 53047 – Sarteano (SI)
Provincia: Siena
Telefono: 0578266881


Era il gennaio del 1212 quando San Francesco d’Assisi giunse per la prima volta al castello di Sarteano. Si stabilì in un luogo isolato sul monte di Solaia dove lasciò un gruppo di suoi poveri seguaci i quali, come primitivo lievito, crearono un piccolo oratorio costruendo una povera chiesetta. Da questo iniziale eremo sarebbe nato successivamente il convento dei Cappuccini di Sarteano.
Quando i frati cappuccini scendevano in paese dal loro convento, per loro comodità avevano a disposizione una stanza con un camino nei pressi della pieve di San Lorenzo. In questo piccolo luogo di ricovero venne fondata dai Cappuccini stessi, nella seconda metà del secolo XVI, la Compagnia di San Bonaventura Cardinale che rimase sempre sotto la loro speciale tutela.
La prima memoria scritta della Compagnia di San Bonaventura risale al 17 marzo 1674. In questo documento si ricorda la volontà di riprendere l’operatività già interrotta e l’elezione di un nuovo priore.
La Compagnia partecipava alle processioni paesane, organizzava la festa annuale del proprio patrono, aveva veglie settimanali di preghiera e adorazione presso la chiesetta ricavata dal primitivo locale, si occupava del trasporto dei defunti. I fratelli della Compagnia si recavano a turno in paese e nelle campagne a chiedere l’elemosina per sostenere l’Oratorio e per la carità agli indigenti di Sarteano. L’attività di censura dei confratelli era affidata all’opera di tre Fratelli Segreti che ne indicavano per iscritto e con dei timbri distintivi anziché con le firme, colpe e trascuratezze al Priore, indicando anche le penitenze da impartire.
Sul finire del secolo XVII si osserva un legame spirituale con la Compagnia di Gesù di Montepulciano, che porterà ad intitolare intorno al 1720, compatrono della Compagnia Sant’Ignazio da Loyola.
Durante gli anni furono più volte effettuate opere murarie per ingrandire i locali della Compagnia, costruendo in vari momenti una sagrestia, una cucina e altre stanze di modo che quando nel 1766 venne in visita a Sarteano il vescovo Pannilini, fu alloggiato nelle stanze del nostro Oratorio.
L’Oratorio di San Bonaventura venne soppresso con decreto del granduca Pietro Leopoldo dell’8 marzo 1784 e incorporato nella Compagnia del Santissimo Sacramento. Venne ricostituito nuovamente con decreto granducale di Ferdinando III del 19 giugno 1793 e eretto con decreto del vescovo Pannilini il giorno 11 luglio 1793.
Il 26 ottobre 1862 venne convocata un’adunanza dei fratelli della Congregazione dei Santissimi Bonaventura ed Ignazio con la presenza di venti confratelli presieduta dal proposto Luigi Selvani. In questa assemblea venne proposto da monsignor Emidio Selvani di trasformare la Congregazione di San Bonaventura in Confraternita di Misericordia. La proposta, accolta favorevolmente, portò il successivo primo novembre alla convocazione di una commissione dei promotori della fondazione nella chiesetta della Confraternita per la nomina degli incaricati ed il successivo 2 novembre 1862 alla convocazione di una adunanza pubblica nella chiesa collegiata di San Lorenzo con un numero di circa duecento confratelli iscritti partecipanti.
In data 13 dicembre 1862 con decreto prefettizio, venne approvata la costituzione della Arciconfraternita della Misericordia di Sarteano, esattamente 650 anni dalla visita nel nostro paese del Santo di Assisi.
Con deliberazione n°49 del 0 9/03/ 1999, il Consiglio della Regione Toscana ha accertato la natura privata dell’Ente secondo l’art. 18 della Costituzione della Repubblica Italiana e ai sensi dell’art. 12 C.C.. Pertanto si procede in data 30/05/ 1999 all’aggiornamento dello Statuto ispirandolo al messaggio consegnato dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II alle Misericordie nell’udienza del 14/06/ 1986: “Siate i fautori della civiltà dell’Amore e testimoni infaticabili della cultura della Carità”.

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