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Un Ordine del Giorno impegna il Governo ad adottare specifiche misure di contrasto alla violenza sulle donne con disabilità

11-12-2023 17:11 - News
Un’opera pittorica dell’artista turco Aykut Aydogdu raffigura un volto femminile scomposto, i cui pezzi sono tenuti insieme con del filo di ferro.
Una formazione specifica in tema di disabilità rivolta a tutto il personale che opera nei diversi snodi della Rete Antiviolenza, piena accessibilità e fruibilità degli ambienti di accoglienza e supporto, predisposizione di campagne di sensibilizzazione mirate sulla violenza nei confronti delle donne con disabilità: sono queste alcune delle richieste avanzate al Senato della Repubblica dall’UICI Nazionale in occasione della recente approvazione di un Disegno di Legge in tema di contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica. Tali richieste sono confluite in un Ordine del Giorno recepito dal Senato che impegna il Governo a darvi attuazione.
Un’opera pittorica dell’artista turco Aykut Aydogdu raffigura un volto femminile scomposto, i cui pezzi sono tenuti insieme con del filo di ferro.

Mercoledì 22 novembre 2023 il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva, ed all’unanimità (con 157 voti favorevoli), il Disegno di Legge n. 923 denominato “Disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica” (il cui testo è disponibile a questo link, mentre a quest’altro link è pubblicato l’omonimo Dossier prodotto dal Servizio Studi del Senato il 20 novembre 2023 quale materiale a corredo del DdL n. 923 in fase di approvazione). Dal testo del DdL approvato è scaturita la Legge 168/2023 che è già stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 275 del 24 novembre 2023, ed entrerà in vigore il 9 dicembre 2023. E tuttavia si tratta di una norma che non contiene riferimenti espliciti alla particolare situazione delle donne con disabilità, sebbene queste siano esposte a tutte le forme di violenza più delle altre donne, e soggette alla discriminazione multipla che scaturisce dall’essere contemporaneamente donne e persone con disabilità. Una lacuna che finisce col perpetuare la discriminazione sistemica costituita dall’inaccessibilità di luoghi e Servizi Antiviolenza, e dalla generale impreparazione dei diversi soggetti della Rete Antiviolenza ad accogliere queste donne in modo adeguato e rispettoso delle loro caratteristiche.

Individuando questa grave criticità, l’UICI Nazionale (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) ha presentato una propria Relazione con delle proposte specifiche in tema di contrasto della violenza nei confronti delle donne con disabilità (Relazione disponibile a questo link), sollecitando ed ottenendo contestualmente l’approvazione di un Ordine del Giorno che impegna il Governo a dare attuazione alle richieste in questione.

La Relazione presentata dall’UICI è introdotta da un preambolo che evidenzia le maggiori barriere e difficoltà incontrate dalle donne con disabilità, rispetto alle altre donne, nel sottrarsi alla violenza e nel sporgere denuncia. La parte introduttiva sottolinea anche come l’articolo 16 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (ratificata dall’Italia con la Legge 18/2009) impegni gli Stati aderenti a contrastare ogni forma di sfruttamento, violenza e maltrattamento nei confronti delle persone con disabilità, tenendo conto dell’età, del genere e del tipo di disabilità.

Vediamo dunque quali sono gli impegni per il Governo che scaturiscono dalle richieste contenute nell’Ordine del Giorno recepito dal Senato:

«Prevedere, promuovere e praticare azioni formative specifiche rivolte agli operatori dei Centri di accoglienza, al personale di Polizia e della Magistratura, dei Servizi sanitari e sociali, tenendo conto della specificità delle diverse disabilità che richiedano adeguate conoscenze e capacità di risposta appropriata. Il dialogo con una persona non udente, per esempio, richiede un approccio comunicativo diverso rispetto a una interlocuzione con una persona non vedente o ipovedente, o addirittura a una persona autistica o con ritardi cognitivi. Appare dunque indispensabile che dai Centri antiviolenza alle Case rifugio, dai Pronto soccorso ai luoghi della medicina per la donna, dalle Forze dell’ordine ai servizi socioassistenziali, fino ad arrivare a tutte le figure professionali di assistenza e relazione civile, vi sia una ottima preparazione alla accoglienza delle donne con disabilità, garantendo un approccio competente e adeguato a raccogliere denunce, segnalazioni e istanze di donne con diverse tipologie di disabilità;

Assicurare la piena accessibilità e fruibilità degli ambienti di accoglienza e supporto: Case rifugio, Ospedali, posti di Polizia;

Inasprimento delle sanzioni se chi commette la violenza nei confronti delle donne con disabilità è il caregiver o l’operatore che si occupa di loro. Nella legge la violenza sulle donne con disabilità dovrebbe essere considerata come fattispecie aggravante di reato, poiché fonte delle discriminazioni multiple e delle discriminazioni intersezionali;

Campagne di sensibilizzazione con il focus sulla violenza verso le donne con disabilità, a partire dalle agenzie educative e soprattutto dalla Scuola, per evidenziare e contrastare quelle forme di violenza pressoché invisibili, ma altrettanto pericolose e nocive per la costruzione di un vero e sano progetto di vita della persona. L’obiettivo deve essere puntato a garantire la piena fruibilità strumentale e funzionale della campagna che dovrebbe essere progettata secondo i princìpi della comunicazione universale: in caso di video, per esempio, audiodescrizioni e sottotitolazioni; in presenza di materiale a stampa, l’inserimento del QR-code per fornire la parallela versione digitale, e/o una versione audio e a caratteri ingranditi, oltre a versioni a comunicazione easy to read [linguaggio facile da leggere e da capire, N.d.R.] e aumentativa alternativa.

Predisporre accessi appropriati di comunicazione, interazione e fruizione da parte dei Servizi Antiviolenza, al fine di consentire alle donne con disabilità di utilizzare la modalità di dialogo più adatta e confacente alle specificità della propria disabilità;

Costruire una rete di relazioni con le Associazioni di rappresentanza della disabilità in grado di dare supporto e assistenza al fine di consentire interventi adeguati, mirati e personalizzati in base alle specifiche caratteristiche delle donne con disabilità che subiscono violenza a ogni livello». (Simona Lancioni)



Si ringrazia Simonetta Cormaci per la collaborazione.



Ordine del Giorno in tema di violenza nei confronti delle donne con disabilità recepito dal Senato della Repubblica

UICI Nazionale, Relazione e proposte al disegno di legge (A.S. 923), [22 novembre 2023].



Vedi anche:

UICI Nazionale – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “La violenza nei confronti delle donne con disabilità”.

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Donne con disabilità”.
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