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Quelli che fanno parte del mondo CAA e quelli che lo vogliono conoscere meglio

16-10-2023 15:01 - News
Un particolare della pagina iniziale della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità realizzata in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) da Simona Piera Franzino e Domenico Massano (©ARASAAC).
Nata vent’anni fa, ISAAC Italy, sezione italiana dell’ISAAC, per festeggiare questo importante traguardo, ha pensato a un evento che potesse unire tutte le persone che già fanno parte del mondo della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), ma anche quelle che lo vogliono conoscere meglio. E l’evento, denominato “ISAAC for… People”, si terrà dal 18 al 20 ottobre a Roma, nell’àmbito di “Welfair – La fiera del fare Sanità”, per dare vita a una preziosa tre giorni sociale aperta a tutti, comprendente anche momenti di intrattenimento.*
Un particolare della pagina iniziale della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità realizzata in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) da Simona Piera Franzino e Domenico Massano (©ARASAAC).

«Le persone con bisogni comunicativi complessi e i loro caregiver familiari quotidianamente si adoperano per affermare il diritto alla partecipazione sociale e a poter esercitare sempre e ovunque la facoltà di comunicare: per molti di loro la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) è un valido alleato, ma nonostante questo, il percorso nei diversi contesti di vita e nelle diverse età può essere difficile, faticoso e richiedere molte energie. Spesso, invece, per chi vuole iniziare un progetto di CAA può essere complicato orientarsi tra la grande quantità di informazioni che circolano, ma che non sempre chiariscono le diverse modalità di accesso ai progetti e le diverse soluzioni possibili»: lo dicono da ISAAC Italy, sezione italiana dell’ISAAC (International Society for Augmentative and Alternative Communication), che raduna nel nostro Paese le persone interessate e coinvolte nella CAA, i loro familiari e amici, oltre ai professionisti, ai tecnici e alle aziende che distribuiscono in Italia ausili e materiali per tale metodica.

Nata vent’anni fa, ISAAC Italy, per festeggiare al meglio questo importante traguardo, ha pensato a un evento che potesse unire tutte le persone che già fanno parte del mondo della CAA, ma anche quelle che lo vogliono conoscere meglio. E l’evento, denominato ISAAC for… People, si terrà dal 18 al 20 ottobre, presso il Centro Congressi della Fiera di Roma (Ingresso Nord, Via Portuense, 1645), nell’àmbito di Welfair – La fiera del fare Sanità, per dare vita a una preziosa tre giorni sociale aperta a tutti, comprendente anche momenti di intrattenimento.

«Come referente nazionale della CAA – aggiungono da ISAAC Italy -, abbiamo come obiettivo prioritario di sostenere i diritti delle persone che utilizzano la CAA e dei loro caregiver familiari e grazie anche a questo speciale evento di informazione, confronto e conoscenza sulle diverse esperienze, abbiamo l’ambizione di permettere la creazione di una Community che porti avanti tali relazioni. La prossima tre giorni di Roma, dunque, sarà anche un momento prezioso per rispondere a domande, ascoltare e raccogliere suggerimenti, per rendersi portavoce di quali siano ancora le barriere alla costruzione di percorsi di vita vera». (Stefano Borgato)

A questo link è disponibile il programma completo dell’evento di Roma del 18, 19 e 20 ottobre. Per ogni ulteriore informazione: segereteria@isaacityaly.it.



* Il presente contributo è già stato pubblicato su «Superando.it», il portale promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), e viene qui ripreso, con lievi adattamenti al diverso contesto, per gentile concessione.



CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa)
La CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) è un’area della pratica clinica che cerca di compensare la disabilità temporanea o permanente di persone con difficoltà di comunicazione, utilizzando sistemi di simboli o immagini. Si tratta di una tecnica che richiede la formazione di genitori, operatori e del bambino e che funziona al meglio tramite una supervisione a domicilio da parte dello specialista.
Si parla quindi di comunicazione aumentativa perché l’obiettivo è quello di arricchire, completare, implementare al massimo le abilità comunicative naturali della persona con disabilità verbale, alternativa perché si utilizzano strategie diverse da quelle verbali, come tabelle, simboli, immagini, scritte e software dedicati, scelti in base ai bisogni specifici e alle possibilità del paziente.
Nell’àmbito dell’età evolutiva, la CAA viene proposta a bambini con paralisi cerebrali infantili, sindromi genetiche, disprassia (incapacità di compiere movimenti volontari), ritardo mentale, sordità grave e alcune forme di autismo.
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