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Istituito il Garante Nazionale delle Persone con Disabilità

22-07-2023 15:14 - News
Alcuni loghi rappresentano le diverse forme di disabilità: quella motoria, quella uditiva (con impianto cocleare e con l’impiego della lingua dei segni), quella visiva (col bastone bianco e il Braille), e quella psico-sociale.
«Questo è un ulteriore passo verso l’attuazione della Legge Delega sulla disabilità»: a dirlo è il presidente della Federazione FISH Falabella, dopo l’approvazione del secondo Decreto Attuativo della Legge Delega 227/21 sulla disabilità, che ha istituto il Garante Nazionale delle Persone con Disabilità. «Ora – aggiunge – bisogna accelerare sui Decreti che costituiscono il cuore della stessa Legge Delega». «Questo Decreto – commenta la ministra per le Disabilità Locatelli – definisce un reale percorso di supporto nel rispetto del diritto di ogni persona ad una vita dignitosa e partecipata».*
Alcuni loghi rappresentano le diverse forme di disabilità: quella motoria, quella uditiva (con impianto cocleare e con l’impiego della lingua dei segni), quella visiva (col bastone bianco e il Braille), e quella psico-sociale.

«Con l’istituzione del Garante si fa un ulteriore passo verso l’attuazione della Legge Delega in materia di disabilità»: a dirlo è Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), dopo l’approvazione del secondo Decreto Attuativo della Legge Delega al Governo 227/2021 in materia di disabilità, che ha istituto appunto il Garante Nazionale delle Persone con Disabilità, organismo indipendente dalla fisionomia collegiale, con tre componenti di cui uno con funzioni di Presidente.
«Inizialmente – ricorda per altro il Presidente della FISH – la nostra Federazione aveva manifestato una serie di perplessità sull’istituzione di tale figura, ritenendo che essa rischiasse di appesantire ulteriormente l’apparato burocratico del nostro Paese, sovrapponendosi alla gerarchia amministrativa già in essere. E tuttavia, grazie anche alla nostra interlocuzione con il Ministero per le Disabilità, il testo proposto inizialmente è stato senza dubbio migliorato e ora siamo pronti a collaborare con il nuovo organismo, confidando in un coinvolgimento diretto del mondo associativo, e segnatamente delle due grandi Federazioni, la nostra e la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), così come previsto dall’articolo 4, comma 3 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità che, non va mai dimenticato, è la Legge 18/2009 dello Stato Italiano. E questo dovrà accadere in particolare nella fase di individuazione di coloro che andranno a comporre l’organismo collegiale che formerà il Garante».

Quel che tuttavia preme di più sottolineare da parte di Falabella è «a questo punto la necessità impellente di accelerare sui quei Decreti che costituiscono il cuore della Legge 227/21 e che dovranno essere declinati in modo puntuale e dettagliato. Ci riferiamo in particolare alla definizione della condizione di disabilità, nonché alla revisione, al riordino e alla semplificazione della normativa di settore riguardante l’accertamento della stessa condizione di disabilità, in vista dell’imprescindibile realizzazione del progetto di vita delle persone con disabilità».
«Questo perché – conclude il Presidente della FISH – credevamo e crediamo ancor più oggi, alla luce dell’attuale difficile momento sociale ed economico, che le persone con disabilità e le loro famiglie abbiano bisogno innanzitutto di provvedimenti mirati a migliorare la loro qualità di vita e a garantire nei fatti le pari opportunità e la loro dignità. Questo si garantisce da una parte combattendo ogni discriminazione e pregiudizio, ma dall’altra riordinando a fondo il settore dei sostegni e dei servizi in un’ottica di riqualificazione del sistema di welfare. Non a caso già da tempo sottolineiamo in ogni occasione la necessità, per il nostro Paese, di una profonda riqualificazione dell’attuale sistema di welfare, per rendere effettivi i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ad oggi sin troppo spesso non garantiti».

Tornando al Decreto che ha istituito il Garante Nazionale delle Persone con Disabilità, detto che tale organismo intende «promuovere e vigilare sul rispetto dei diritti e delle norme dettate dalla Convenzione ONU, dagli accordi internazionali, dalla Costituzione, dalle leggi e dalle altre fonti subordinate in materia», ne individuiamo in particolare due punti particolarmente qualificanti, sia tra le finalità («contrastare i fenomeni di discriminazione diretta e indiretta o di molestie in ragione della condizione di disabilità»), sia riguardo ai i Piani di Eliminazione delle Barriere, architettoniche, sensopercettive e di ogni altro ostacolo che impedisce alle persone con disabilità di accedere agli edifici pubblici e aperti al pubblico o di fruire dei relativi spazi e servizi su base di uguaglianza con gli altri. In questi casi, il Garante potrà proporre all’Amministrazione competente «un cronoprogramma per rimuovere le eventuali barriere, vigilando sui relativi stati di avanzamento».

«Questo Decreto – commenta Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità – istituisce una figura non solo di riferimento, operativa e con compiti precisi, ma definisce anche un reale percorso di supporto nel rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e del diritto di ogni persona ad una vita dignitosa e pienamente partecipata».
“Si tratta di una figura fondamentale – aggiunge – che promuove e tutela i diritti delle persone con disabilità, dispone di autonomi poteri di organizzazione, di indipendenza amministrativa e non ha vincolo di subordinazione. Sarà un organismo che avrà la facoltà di formulare raccomandazioni e pareri alle amministrazioni e ai concessionari pubblici, sollecitando o proponendo interventi, misure o accomodamenti ragionevoli idonei a superare le criticità riscontrate. Oltre poi a poter proporre azioni riguardanti il mancato rispetto dell’accessibilità, potrà anche compiere verifiche nelle strutture che erogano servizi pubblici essenziali e, tra queste, le strutture residenziali e semiresidenziali, i centri di accoglienza residenziali e i centri diurni, nonché gli istituti penitenziari». (Stefano Borgato)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishonlus.it.

* Il presente contributo è già stato pubblicato su «Superando.it», il portale promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), e viene qui ripreso, con lievi adattamenti al diverso contesto, per gentile concessione.
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